I nostri interventi
Valorizzazione del Turismo
Ci preme sottolineare quanto è stato speso per la “Giornata Regionale per i Colli Veneti” di domenica 24 marzo 2024. Sono stati spesi 4.500 euro: 2.114,19 da contributo regionale e 2.400 dalle casse del Comune.
La quasi totalità dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa hanno collaborato con Pro Loco e Associazioni del territorio. Il progetto nasce con la precisa volontà di valorizzare il patrimonio dei nostri colli e come gruppo “Vivere Calvene” avremmo voluto che ci fosse stato un fattivo coinvolgimento della comunità locale e della cittadinanza (criteri della Deliberazione della Giunta Regionale).
Pensiamo sia importante, in una piccola realtà come la nostra, in occasione di ogni evento organizzato, fare in modo che tutte le Associazioni collaborino e vengano sostenute anche economicamente dal patrocinio comunale.
Cinzia Sartori
Incrocio di Via Roma con Provinciale
Nel 2023 sono stati destinati ulteriori 100.000 euro per la realizzazione dell’incrocio: costo dell’opera, ad oggi, ben 540.000 euro di cui 188.000 euro a carico del Comune.
Altro che: “il gruppo di minoranza sovente si inserisce negli aspetti tecnici dei Progetti, invadendo la sfera dei professionisti”; scusate, ma se il lavoro fosse stato fatto a casa vostra, non avreste forse avanzato proposte meno impattanti, migliorative e meno costose? Questo è quello che abbiamo fatto noi con le nostre osservazioni.
Per la realizzazione dell’incrocio sono stati spesi, ad oggi, oltre ai soldi della Provincia, 188.000 euro della comunità che anche noi rappresentiamo.
Nel Consiglio comunale di dicembre 2020, avevamo sollevato due osservazioni ben precise: la prima di progettare l’opera basandosi su una velocità di transito di 30 km/h, come è stato fatto ad esempio nell’incrocio di Lugo, la seconda, quella di togliere l’area di sosta ricavata nell’area dove insisteva la casa demolita.
Soluzione che avrebbe spostato più a destra, scendendo, l’asse della strada nella parte finale di Via Roma dando linearità alla strada stessa e raccordando in modo più funzionale il marciapiede di via Roma con quello dell’incrocio. Soluzione che avrebbe reso l’intervento dell’incrocio meno impattante, con conseguente minore costo e minore deprezzamento, del valore degli immobili privati presenti nell’area. Ovviamente non siamo stati ascoltati.
Nel Consiglio comunale di dicembre 2022, visto l’incremento dei costi, abbiamo chiesto una pausa di riflessione per rivedere il progetto considerando due possibili stralci, il primo, rivolto a mettere da subito in sicurezza l’incrocio, sia per veicoli che per pedoni, introducendo i limitatori di velocità, per garantire il transito nel limite dei 30 Km/h, il secondo, fatto le opportune verifiche, decidere la soluzione migliore per rimuovere definitivamente le criticità di fondo. Ovviamente non siamo stati ascoltati.
Siamo in centro abitato in una strada che rimane comunque stretta per il transito di mezzi pesanti e soggetta al frequente transito di numerosi ciclisti. I 50 km/h nella direttrice di traffico, Caltrano Lugo, rimane una velocità pericolosa, sia per la visibilità in uscita da Via dell’Emigrante, che per le entrate/uscite dalle proprietà private che insistono nell’area dell’incrocio.
Marco Sartori
In risposta a quanto pubblicato dall’Amministrazione comunale nel Supplemento al Notiziario
Uno dei fatti significativi del 2023 è stato, senza dubbio, la pubblicazione del Notiziario comunale, il primo in cinque anni di mandato. Per il Notiziario sono stati spesi 5.000 euro; 52 pagine tutte riservate al Gruppo consiliare di maggioranza, nessun spazio al Gruppo Consiliare di minoranza e nessun spazio alle Associazioni. Nel Notiziario non sono mancati i riferimenti al Gruppo “Vivere Calvene” e personali; siamo stati chiamati in causa, abbiamo risposto ad ogni argomento con documenti e descrizioni dettagliate.
La decisione dell’Amministrazione, di rispondere alle nostre osservazioni, pubblicando un “Supplemento al Notiziario comunale”, utilizzando nuove risorse di Bilancio ci dà l’opportunità di affrontare una questione, da troppo tempo, in sospeso.
Testualmente dal supplemento n.1 del Notiziario comunale: “Si legge nell’opuscolo consegnato dal Gruppo “Vivere Calvene” che per il Notiziario comunale sono stati spesi 5.000 euro. Facciamo presente che questa Amministrazione si è ridotta l’indennità del 50% risparmiando in 5 anni circa 70.000 euro. Quindi dalle tasche dei cittadini di Calvene non è stato tolto nemmeno 1 euro”.
Quando si rinuncia a una parte dell’indennità, chi rinuncia, non può disporre “a suo gradimento” una diversa destinazione compensativa, in quanto, le somme non erogate “restano acquisite al Bilancio come economie di spesa”.
Per dovere di informazione è necessario precisare che quanto dichiarato: “questa Amministrazione si è ridotta l’indennità del 50% risparmiando in 5 anni circa 70.000 euro”, non è corretto. L’indennità mensile per i Sindaci fino a 3.000 abitanti, è passata dai 1.659 euro mese del 2019 ai 2.208 euro mese del 2024. Tale indennità è dimezzata per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l’aspettativa. Per semplicità di calcolo prendiamo come valore medio mensile di riferimento 2.000 euro. L’Indennità di 2.000 euro, dimezzata per lavoratori dipendenti che non hanno chiesto aspettativa dal lavoro, diventa 1.000 euro mese. La riduzione applicata all’indennità del 50 % corrisponde a: 1.000 euro diviso 2 sono 500 euro mese. 500 euro mese per 60 mesi (i 5 anni di mandato) fanno 30.000 euro più riduzione della quota del Vice Sindaco e della quota dell’Assessore fanno circa 35.000 euro non 70.000 come dichiarato.
La stessa fuorviante informazione usata dal gruppo “Condividere Calvene” in campagna elettorale del 2019 quando affermava, in riferimento al mandato appena concluso, “abbiamo attuato un taglio del 50% all’indennità di carica con un risparmio di circa 90.000 euro in cinque anni”. La verità è che il taglio del 50 % nei cinque anni, non corrispondeva al risparmio di circa 90.000 euro dichiarati ma bensì a circa 32.000 euro. Anche in questo caso il calcolo era stato fatto sull’indennità completa non su quella spettante in quanto lavoratori dipendenti non in aspettativa.
Le informazioni devono essere corrette non fuorvianti; senza nulla togliere alla valenza della rinuncia di parte dell’indennità…
Rinuncia, spiace dirlo, purtroppo vanificata da una serie di decisioni prese, inopportune nei tempi e nei modi.
E’ mia personale convinzione, che fare gli Amministratori sia un servizio, una missione. Anch’io nei miei due mandati da Sindaco di Calvene ho usato parte dell’indennità per iniziative a favore della Comunità e delle Associazioni, sono scelte personali, riservate.
Anche nel 2023, come negli anni precedenti, le nostre proposte su sicurezza, coesione sociale, investimenti attivi per il futuro, sono sempre state ignorate.
Se una proposta è valida va presa in considerazione, per il bene della Comunità, non rifiutata perché espressa dalla minoranza.
Concludo ringraziando, in veste di Capogruppo, i Consiglieri di “Vivere Calvene” che in questi cinque anni di mandato, nei 25 Consigli comunali partecipati, hanno sempre dimostrato serietà e impegno nel rispetto di quanto previsto dall’art. 54 delle costituzione italiana: ”i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore”.
Un’ultima osservazione, Sig. Sindaco, aspettiamo ancora le sue scuse per quanto ha scritto nella lettera inviata al Prefetto nel dicembre 2019; lettera che conteneva affermazioni tese a insinuare gravi dubbi sull’agire e sulla correttezza personale del sottoscritto e del Geom. Sartori, e mi permetta un consiglio, prossimamente si attenga ai soli fatti e non alle sue supposizioni.
Antonio Dalla Stella
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Un Grazie particolare a tutti i Cittadini che hanno creduto e condiviso con noi il “Progetto Vivere Calvene”, testimoniando il loro sostegno, consultando i numerosi articoli proposti nel nostro sito www.viverecalvene.it che conta ad oggi più di 25.000 visualizzazioni.
Con il rinnovo del Consiglio comunale, del prossimo 8 e 9 giugno 2024, si conclude l’aggiornamento del sito nella Rubrica “Amministrazione e Consigli comunali”.
Il sito www.viverecalvene.it resterà attivo fino al 31 dicembre 2024, data scadenza abbonamento.
Nel periodo giugno – dicembre continuerà la pubblicazione di articoli su argomenti di particolare interesse quali:
- Cambiamenti Climatici
- Arte, rubrica storico artistica
- Ambiente – percorsi natura
- Formazione e Social
- Sguardo nel mondo
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